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OBIETTIVI RAGGIUNTI

L'associazione Neo-n Neonati a Rischio è presente sul territorio di Novara dal 2010 e ha iniziato la sua attività raccogliendo fondi per acquistare importanti macchinari per il reparto di patologia neonatale.

  • Nel 2010 infatti l'associazione, grazie ad eventi organizzati e supporto di donatori sia pubblici che privati, è riuscita ad acquistare un ecografo portatile di significativa importanza per la Tin. L’ecografia è una metodica diagnostica non invasiva che utilizzando ultrasuoni (onde sonore) emessi da particolari sonde appoggiate sulla pelle del paziente, consente di visualizzare organi, ghiandole, vasi sanguigni, strutture sottocutanee ed anche strutture muscolari e tendinee in numerose parti del corpo.L’ecografia costituisce uno dei primi approcci allo studio del corpo umano, fatta eccezione della parte scheletrica e delle strutture interne alla scatola cranica. Gli ultrasuoni, infatti, non sono in grado di studiare le strutture ossee.

  • Nel 2011 il secondo grande obiettivo dell'associazione  è stato l'acquisto della macchina per l'ipotermia. L’apparecchiatura, il cui costo supera i 20.000 euro, viene impiegata per la terapia denominata Cooling  (raffreddamento) poiché è in grado di indurre un abbassamento della temperatura corporea che, tenuto costante per diverse ore, contrasta le conseguenze della c.d. asfissia perinatale. L’asfissia è un evento che può verificarsi prima, durante o dopo la nascita, prevalentemente nel nato a termine. Essa costituisce la principale causa di mortalità nei neonati ed è conseguente ad una ridotta ossigenazione dei tessuti che può coinvolgere diversi organi ed apparati oltre che determinare conseguenze neurologiche permanenti nei piccoli che sopravvivono se ad essere interessato è il sistema nervoso centrale. È recente l’introduzione nella pratica clinica - a seguito di comprovate sperimentazioni - dell’approccio terapeutico basato sull’induzione ed il mantenimento di una temperatura corporea al di sotto dei valori normali (c.d. ipotermia relativa), tra i 33 e i 35 gradi celsius, per circa 72 ore. Lo scopo del trattamento è la riduzione delle richieste metaboliche provenienti dal cervello stanti le condizioni di grave precarietà clinica e questo macchinario consente il controllo continuo della temperatura del neonato attraverso sofisticati sistemi di servocontrollo. Gli specialisti spiegano che il danno cerebrale si realizza in due tempi: uno immediato, l’altro a decorrere dalla 6^ ora circa dall’evento ischemico o ipossico. La tempestività di intervento è il principale fattore di successo della terapia. Per tale motivo è indispensabile che i centri di Terapia Intensiva Neonatale siano dotati delle attrezzature più moderne per effettuare l’ipotermia e per i necessari monitoraggi dell’attività cerebrale.

  • Nel 2012 Neo-n, sotto richiesta del Reparto di Patologia Neonatale, ha donato un’isola neonatale. Un requisito fondamentale per la terapia di neonati ed in particolare di neonati di basso peso alla nascita, è quello di avere a disposizione un ambiente termo-controllato. Per assolvere lo scopo sono correntemente impiegati molti metodi che prevedono l’uso di vari tipi di apparecchiature, tra cui le più diffuse, oltre alle incubatrici, sono le isole neonatali, cioè, sistemi terapeutici aperti con riscaldamento radio. Queste ultime trovano sempre più il loro campo di utilizzo nelle terapie intensive e nelle sale parto. In realtà tale sistema, che permette un pronto accesso al neonato, è il metodo più pratico ed efficiente per mantenere sia il corpo del bambino che il lettino alla temperatura più appropriata. Il sistema di riscaldamento a raggi infrarossi permette di ridurre al minimo la dispersione del calore, assicurando così il massimo comfort al neonato e stabilizzando il microclima dell’ambiente circostante. Se a ciò si aggiunge la silenziosità, si deduce che queste apparecchiature sono le più adatte ad assicurare al piccolo paziente il massimo benessere.

  • Successivamente Neo-n si è dedicata alla raccolta di fondi per l'acquisto di un importantissimo macchinario per diagnosi oculari la RET CAM. La RET CAM 3 è un'apparecchiatura costituita da una unità mobile dotata di un monitor collegato ad una particolare telecamera che permette di visualizzare in tempo reale l'intero fondo oculare del neonato, diagnosticando e monitorando con precisione eventuali patologie della retina. La retinopatia del prematuro (ROP) è una malattia abbastanza frequente nei neonati di basso peso alla nascita nonché la principale causa di cecità nei bambini al di sotto dei 6 anni nei paesi più ricchi, quelli, cioè, in cui sopravvivono neonati di età gestazionale sempre più bassa. In pratica nei bambini nati prematuri, i vasi retinici non sono completamente sviluppati al momento della nascita e spesso, nelle prime settimane di vita, si sviluppano in modo anomalo formando un tessuto cicatriziale che porta al distacco della retina e, di conseguenza, ad una cecità, nella maggioranza dei casi, irreversibile. Su 1000 bambini nati vivi, 8 sono prematuri e l'incidenza e la gravità della retinopatia del prematuro sono direttamente proporzionali al grado di prematurità del neonato. Grazie al lavoro congiunto di diverse realtà del territorio sono stati raccolti in tre anni 170.000 euro (90.000 raccolti direttamente da “Neo-n e il resto dagli altri partner del progetto), che hanno consentito questo importante acquisto. La nuova apparecchiatura pone l’ospedale Maggiore della Carità tra i primi ospedali in Italia e primo in Piemonte in termini di avanguardia nella prevenzione della retinopatia nel neonato prematuro. Clicca QUI per i dettagli del progetto.

  • Nel 2015 Neo-n e la Pharma Novara s.p.a. hanno realizzato il progetto FarmaciAmica che consiste nell’aiutare tutte quelle famiglie che, avendo dei bambini nati prematuri o con patologie, devono caricarsi di ingenti spese legati all’acquisto di integratori e prodotti specifici al momento delle dimissioni. Clicca QUI per i dettagli del progetto.

  • Tra il 2016 e il 2017 Neo-n raggiunge un altro importante obiettivo: l'allestimento di una sala di primo soccorso per i neonati di un valore di 50.000 euro, attualmente situato nella reparto di patologia neonatale.

  • Dal 2016 Neo-n ha finanziato un percorso di formazione a cura della dott.ssa Michela Baroni rivolto alle volontarie che entrano nel reparto. Clicca QUI per i dettagli del progetto.

  • Dal 2016 al 2018 l'associazione ha donato una borsa di studio lavorativa alla dott.ssa Giulia Visconti, fisioterapista respiratoria, affinché potesse portare la sua professionalità all'interno della terapia intensiva neonatale. Clicca QUI per i dettagli del progetto.
NEO-N NEONATI a RISCHIO NOVARA ONLUS
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