Riccardo - Neo-n Neonati a Rischio Novara Onlus

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Riccardo

    
La nostra avventura è iniziata la mattina del 19 Luglio 2017 quando così, improvvisamente è nato il nostro Riccardo. Lo avevo immaginato tante volte e avevo anche sempre sperato fosse proprio un maschietto e qualcuno lassù mi ha ascoltata e soprattutto ha deciso che doveva salvarsi e rimanere con noi…si perché Riccardo è nato alla 24 settimana di soli 580 grammi… Se ci penso mi vengono ancora i brividi…

Quella mattina per me è stata un incubo perché avevo visto infrangersi il mio sogno pensando che non avrei mai più potuto né vederlo né abbracciarlo, addirittura non facevo altro che ripetere che mi sarebbero bastati i miei nipotini…. e invece mi sono ritrovata in terapia intensiva dove, chiuso in un’ incubatrice, c’era lui un esserino minuscolo pieno di tubicini ma con tanta voglia di sgambettare. Ancora oggi non me lo so spiegare ma appena l’ho visto non ho mai pensato che non ce l’avrebbe fatta, nonostante il pessimismo che da sempre mi accompagna e nonostante nessun medico si sia mai sbilanciato giudicandolo grave ma stabile.
Io me ne stavo lì, confusa disorientata e impotente provando a realizzare che si trattava proprio del mio bambino, lo guardavo e osservavo la sua voglia di farcela e di uscire da lì.

Durante il ricovero un’ostetrica molto carina mi chiese di contattarla se avessi avuto bisogno di un supporto emotivo così mi lascio’ il suo numero ma quel numero non lo composi mai perché a dare un validissimo supporto a me e al mio compagno ci sono sempre stati loro, quelli che io chiamo i nostri angeli scesi in terra. Sono tutti i medici i collaboratori e gli infermieri che giorno dopo giorno si sono presi cura di noi e del nostro Riccardo in una maniera formidabile per non parlare anche delle volontarie e degli altri fantastici genitori con cui stavamo condividendo la stessa esperienza, la nostra seconda famiglia.

Noi e il nostro Riccardo vogliamo ringraziare di cuore tutte le straordinarie zie infermiere con le gentilissime oss e tutti gli altrettanto straordinari medici che hanno lottato insieme a noi e che ci hanno fin da subito creduto. Ringraziamo la psicopedagogista Michela e la Dott.sa Colli che hanno trovato le parole giuste per permettermi di superare il periodo iniziale, quello in cui ero tanto confusa e arrabbiata e in cui mi sono sentita in colpa per non essere riuscita a portare a termine la gravidanza. Ci hanno insegnato che i nostri bambini sono speciali e che questo lo devono anche alla forza e all’amore che ci mettiamo noi genitori nell’accompagnarli nel loro percorso di vita che fin da subito hanno dovuto conquistarsi con le unghie e con i denti. Non avremo mai parole sufficienti per descrivere lo straordinario lavoro che viene svolto in reparto perché se non ci fosse stato il mio Riccardo di certo non ce l’avrebbe fatta…Proprio perché a tutto il personale dobbiamo tanto, nel nostro piccolo e finché possiamo, abbiamo deciso di sostenere la terapia intensiva neonatale perché lo merita la scienza, lo meritano i medici e gli infermieri, e soprattutto lo meritano i nostri piccoli guerrieri!

Vi porteremo sempre nel cuore uno ad uno a partire dall’ostetrica Dott.sa Baronchelli che mi ha assistito durante il parto e in particolare la Dott.sa Stasi che per prima ha rianimato il mio piccolo grande miracolo che voi tutti successivamente avete reso possibile!   

Grazie infine a Papa Giovanni XXIII che ha ascoltato la preghiera di Michela, un’amica che è stata anche vostra collega, perché quell’angioma a forma di cuore comparso a Riccardo, lo so, lo ha posato lui il giorno dopo in cui mi è stata donata la sua immagine….forse è stato solo un caso ma voglio credere che sia andata proprio così…

Grazie infinite a tutti voi!!!!!!!

Mamma Valeria, papà Marco, genitori di Riccardo.

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