Margherita - Neo-n Neonati a Rischio Novara Onlus

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Margherita

Le storie legate alla nascita di un figlio prematuro si somigliano tutte... non ho mai capito se per la disperazione e la speranza di cui, improvvisamente, si riempie la vita di noi mamme (e papà) o se per la forza di questi bimbi un po' speciali che, incredibilmente e loro malgrado, ci insegnano il valore della vita.
Così la mia storia non è diversa dalle altre: la rottura improvvisa delle acque alla 31a settimana, la corsa in ospedale, il travaglio.. il parto... la disperazione.
Nessuna nonna contenta a zampettare per la stanza tutta orgogliosa per la nascita, ma silenzio, buio, tante lacrime.
Vedere la mia bambina per la prima volta (giorni dopo) fu un terribile colpo al cuore: terapia intensiva, ambiente sterile, incubatrice... e quella bambolina attaccata alle macchine in un ordinato groviglio di tubi e aghi. 
Seguirono settimane di attesa, sofferenza, speranza, cupa rassegnazione.
Non vi racconto niente di nuovo, che non abbiate vissuto o che non stiate vivendo proprio ora, sembrava che tutto dovesse andare storto... ma poi, un giorno, i medici decisero di spostare la mia piccolina alla Terapia Pre-Intensiva... e allora la speranza si fece concreta: adesso, io e Lei, lottavamo insieme, giorno dopo giorno, fino a quello delle dimissioni. Una seconda nascita.
Non è stato facile. Il percorso di questi bimbi un po' speciali è tutto in salita e bisogna lottare contro tutto e tutti: superstizioni, credenze, convinzioni, ignoranza, prediche e "insegnamenti" di mamme, suocere, zii, vicini di casa... ma non importa. Basta non arrendersi mai e lasciare che gli altri parlino... ho seguito alla lettera le indicazioni dei medici... il mio istinto... e mia figlia, giorno per giorno, mi ha indicato la strada.
Intanto passano i mesi.. gli anni.
Poi succede qualcosa di straordinario: si va all'ennesimo controllo (ce ne sono così tanti..) e un simpatico dottore sorride... anzi, ride! Dice che lui visita soltanto i bambini che hanno problemi e che lì non ci devi più andare. Mai più.
Una felicità improvvisa e mai provata prima!
Sono passati molti anni da quei giorni.
Oggi la mia Margherita è una splendida ragazza, piena di vita e interessi. Frequenta il liceo classico, fa danza e teatro ma, soprattutto, è una ragazza straordinariamente normale e la sua avventura di neonata prematura è un ricordo lontano, perso in mezzo ai mille momenti felici vissuti insieme.
Sono molto gelosa di questa vicenda personale, così delicata e dolorosa... ma ho voluto raccontarla a te, mamma di oggi, che stai vivendo un dramma simile al mio. Non arrenderti e abbi fiducia nel tuo bambino...insieme ce la farete, io lo so.
Un abbraccio.

Sonia

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