Kevin_Gioia - Neo-n Neonati a Rischio Novara Onlus

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Kevin e Gioia

La nascita dei miei piccoli Guerrieri  in cui abbiamo iniziato un percorso inimmaginabile pieno ti tante emozioni contrastanti.

Tutto ebbe inizio il giorno prima con la rottura del sacco del mio cucciolo che aveva tanta voglia di nascere ed ha reso vani tutti i tentativi dei medici per non farmi partorire, era troppo presto 29+2.
È stata una gravidanza difficile ed a rischio fin da subito fatta di tante visite, cerchiaggio e 2 mesi di allettamento; poi la corsa contro il tempo dall’arrivo in ospedale all’ avervi visto 20 ore dopo così velocemente, giusto il tempo di uno sguardo, che non mi sono realmente resa conto di cose stesse succedendo.

Non eravate più dentro di me ma neanche con me perché ad aspettarvi fuori dalla sala parto c’erano degli angeli che hanno reso possibile la vostra sopravvivenza.
È stato strano vedervi in foto nel cellulare di papà così piccoli e pieni di tubi che non ho realizzato nulla, le firme per le autorizzazioni, il tempo che doveva passare per potermi alzare da quel letto della sala parto. Grazie al mio parto naturale la sera ho potuto vedere questo reparto inimmaginabile la TIN , un reparto “chiuso” con norme igieniche e quei suoni allarmanti che rompono quel silenzio, fatta di tante incubatrici con dentro piccoli guerrieri fino che sono stata portata alle vostre incubatrici, eravate così piccoli con il vostro chilo di peso e pieni di tubi che non sono riuscivo nemmeno a vedere il vostro viso, per poco svenivo. E quella frase che ancora ricordo “facciamo passare le 72 ore” che mi sembravano lunghissime.

Da quel giorno è iniziato il nostro percorso durato 52 giorni fatto di tante paure ma di forti emozioni che mi trasmettevate tutti i giorni con i vostri sorrisi e quello che provavo nel toccarvi la manina, la prima volta che ho potuto tenervi sul mio petto, il primo pannolino, il primo biberon e la prima poppata.
Ho imparato il valore del tempo che scorre lentamente, l’importanza dei grammi, millilitri e millimetri e di come persone sconosciute possano diventare importanti e “parte della tua famiglia”; sì perché in quel reparto così nascosto  ci sono persone speciali che con il loro sorriso, amore e dedizione aiutano i genitori in questo tortuoso percorso. Si diventa anche un po' mamma di tutti gli altri piccoli guerrieri che lottano con estrema forza ogni giorno e si gioisce con le altre mamme per ogni obiettivo raggiunto e per ogni dimissione,  ci si fa forza e confronta mentre si tira il latte.

Il 30/5/2017 è arrivato il giorno di andare a casa ma stranamente a quanto previsto quel giorno tanto sognato era pieno di paure, ansie e anche tristezza nel dover lasciare tutto quello che era diventato la nostra quotidianità e tutte le zie acquisite. Ma questo fu il giorno in cui ho realizzato che eravate miei che ero diventata mamma e che iniziava la nostra vita a 4, un po' come se avessi partorito qualche giorno prima e venivamo dimessi come succede nelle migliori favole.

Di questa esperienza mi porterò per sempre dentro tanti ricordi fatti di paure, tubicini,  suoni assordanti dei macchinari e le attese nel corridoio durante le visite, ma sorrido nel pensiero di aver conosciuto persone speciali! GRAZIE  a tutte le infermiere , medici e volontarie della Neo-n.

Mamma e papà di Kevin e Gioia

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