Io Ricordo - Neo-n Neonati a Rischio Novara Onlus

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Io ricordo. Il regno dei castelli di vetro

Io ricordo…Lo so, tutti dicono che è impossibile un evento simile, ma che volete io sono stata speciale sin dalla nascita. Sono venuta al mondo due mesi prima della scadenza e ho impresso nella memoria, in modo del tutto indelebile, lo straordinario luogo in cui sono stata.
Mi ricordo che lasciata la calda e amorevole pancia della mamma sono stata avvolta da una luce bianca e visi e mani d’angelo mi hanno abbracciato, curato e delicatamente accompagnato nel mio meraviglioso castello di vetro.
Il mio castello era molto simile alla pancia della mamma, estremamente caldo e  accogliente…ma al contrario del grembo materno era totalmente trasparente e io potevo, attraverso quei vetri, vedere il mondo prima, conoscerlo prima,  ammirarlo prima e amarlo prima. Sono stata una bambina fortunata e una principessa molto accudita; al mio castello ogni giorno venivano a trovarmi tantissimi angeli sorridenti, vestiti di bianco, che mi lavavano, mi nutrivano e mi coccolavano.
Ma la visita che aspettavo con più ansia era quella della mia mamma e del mio papà, per l’occasione addirittura potevo uscire dal mio castello, indossando un’ elegante cuffietta di cotone bianco e due splendidi calzini rosa, quindi la mia mamma mi prendeva, mi avvolgeva in una morbida coperta bianca e mi teneva abbracciata a lei per tanto tempo.
Mi ricordo molto bene quegli abbracci erano molto intensi più di quelli che ho ricevuto dopo, anche se altrettanto avvolgenti, era come se lei non avesse voluto lasciarmi, come se avesse desiderato farmi ritornare nella sua pancia. Il mio papà invece mi guardava sorridendomi e ogni tanto mi accarezzava la testa e le manine…Sembrava quasi che avesse paura di rompermi.
Io però stavo bene e soprattutto il mio non era l’unico castello in quel magico luogo, c’erano altri castelli in cui vivevano bellissimi piccoli principi e principesse come me. La sera, quando le mamme e i papà ci lasciavano alle amorevoli ed esperte cure dei bianchi angeli, noi piccoli parlavamo spesso. Non utilizzando la voce e le parole, come poi mi hanno insegnato a fare, ma attraverso pensieri che volavano ininterrottamente da un castello all’altro.
Eravamo coscienti di essere dei piccoli unici, dei piccoli speciali, dei principi e delle principesse da custodire in castelli di vetro e accuditi da angeli. Questo io so, mamma e papà mi hanno raccontato che ho trascorso 65 giorni in una incubatrice collegata a monitor che controllavano le funzioni vitali, in una stanza del reparto di patologia neonatale dell’ospedale Maggiore della Carità di Novara, ma non è così che io ricordo…

"All'amore più grande della mia vita, la mia piccola Medea...Mamma Kosmè."


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